La vita sarebbe forse più semplice se io non ti avessi mai incontrata Meno sconforto ogni volta che dobbiamo separarci meno paura della prossima separazione e di quella che ancora verrà E anche meno di quella nostalgia impotente che quando non ci sei pretende l'impossibile e subito fra un istante e che poi giacché non è possibile si sgomenta e respira a fatica La vita sarebbe forse più semplice se io non ti avessi incontrata Soltanto non sarebbe la mia vita
Corre il cuore senza amore brucia la pancia senza fuoco piangono gli occhi senza lagrime camminano le scarpe senza piedi mi lego una bella cintura alla vita mangio ciliegie stesa su una stuoia una fila di mattonelle bianche e le impronte di un gatto se ti amassi ancora non correrei se avessi mal di pancia non brucerei se piangessi non lagrimerei se camminassi non starei ferma mangio ciliegie seduta su un gradino e penso a te che non pensi a me.
Forse le nostre ansie non hanno lettori forse la strada è sbagliata fin dall'inizio e sbagliata sarà anche alla fine forse le lanterne che ad una ad una accendiamo il vento una a una le spegnerà forse bruciamo la vita per illuminare gli altri e non abbiamo fuoco per riscaldare noi stessi forse quando tutte le lacrime saranno versate la terra sarà più fertile forse noi cantiamo il sole e dal sole siamo cantati forse più grande è il peso sulle spalle più alta torreggia la fede forse gridiamo contro tutte le sofferenze ma sulle personali sventure non possiamo che tacere forse per un irresistibile richiamo non abbiamo altra scelta
A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi; A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali; A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere; A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io; A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui; Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti; A vivere c’è il rischio di morire; A sperare c’è il rischio della disperazione e A tentare c’è il rischio del fallimento. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà. Solo la persona che rischia è veramente libera.
Another day has gone I'm still all alone How could this be You're not here with me You never said goodbye Someone tell me why Did you have to go And leave my world so cold Everyday I sit and ask myself How did love slip away Something whispers in my ear and says That you are not alone For I am here with you Though you're far away I am here to stay But you are not alone For I am here with you Though we're far apart You're always in my heart But you are not alone 'Lone, 'lone Why, 'lone Just the other night I thought I heard you cry Asking me to come And hold you in my arms I can hear your prayers Your burdens I will bear But first I need your hand Then forever can begin Everyday I sit and ask myself How did love slip away Something whispers in my ear and says That you are not alone For I am here with you Though you're far away I am here to stay For you are not alone For I am here with you Though we're far apart You're always in my heart For you are not alone Whisper three words and I'll come runnin' And girl you know that I'll be there I'll be there You are not alone For I am here with you Though you're far away I am here to stay For you are not alone For I am here with you Though we're far apart You're always in my heart For you are not alone For I am here with you Though you're far away I am here to stay For you are not alone For I am here with you Though we're far apart You're always in my heart For you are not alone...
Traduzione
Un altro giorno é passato, e sono ancora solo come puo essere? tu non sei qui con me non hai mai detto arrivederci, qualcuno mi dica perché te ne sei dovuta andare, e lasciare il mio mondo cosi freddo Ogni giorno mi siedo e mi chiedo come ha fatto l'amore a fuggire? sento un sussurro nell'orecchio che dice che tu non sei solo ci sono io qui con te pensavo tu fossi lontano io sono qui per restare Non sei solo io sono qui per te pensavo fossimo diversi tu sei sempre nel mio cuore non sei solo tutto solo, perché, oh.. L'altra notte pensavo di sentirti piangere chiedendomi di venire e di abbracciarti posso sentire le tue preghiere, porterò il tuo fardello ma prima ho bisogno la tua mano, poi per sempre inizierà Oh, sussurra tre parole e io verrò correndo volo.. e ragazza tu sai che ci sarò sarò li Non da solo Non sei solo, non sei solo Raggiungimi baby al mattino e alla sera non sei solo, non sei solo tu ed io, non da solo, oh, insieme, insieme,..
Dormo al riparo della mia tristezza. Il dolore come la felicità alza muri. Io, senza casa, sempre al riparo di questo muro, dove la guerra tace. Dove la piuma di una colomba con la sua ferita mi fa morire.
Quando l’anima si nasconde comincia il dolore e noi non abbiamo più né la percezione né la dignità del corpo. Tristemente nascosta l’anima geme in cerca delle sue scaturigini. Ciò che l’uomo chiama delirio non è altro che l’assenza dell’anima. Persino santa Teresina al momento del trapasso lamentava questa non presenza di Dio. E forse è questo il momento tragico della nostra esistenza: un trapasso senza anima, un volto senza cuore. L’uomo guarda al proprio simile come se fosse un dilemma, una porta che non si aprirà mai. E’ vergognoso della sua assenza in sé, si vergogna anche degli altri e di essere simile agli altri. Ma l’anima non è bugiarda, quando si nasconde è perché tu non hai la verità, ma poichè l’anima e soprattutto il corpo hanno paura del giudizio degli altri è in quel momento che l’uomo viene raggiunto dalla morte.
Ogni persona ha una stella, ogni stella ha un amico, e ogni persona ha qualcuno che gli somiglia, una stella simile alla sua che si porta dentro come confidente.
Volevo scusarmi un po' con tutti per la mia "assenza" dal blog....sto passando un periodo della mia vita molto delicato e purtroppo non ho tanta voglia di postare e cercare piu' belle poesie come prima...spero col tempo mi ritorni la voglia di curare il blog..intanto un grazie speciale al mio amico Maurizio che lo tiene sempre aggiornato con le sue bellissime poesie.Neanche visito e ricambio piu' i vostri saluti mi spiace davvero..ma volevo comunque ringraziarvi tutti...che nonostante tutto continuate a visitare e lasciare commenti...mi fa davvero tanto piacere.Spero di poter ricambiare presto tutta questa gentilezza.Un grande abbraccio a tutti.Ilaria.
Mai bellezza rara ebbi tra i miei occhi che leggere d'altrui sinfonie di parole meste di semplici architetture secolari.. mai ebbi felicita nel vedere ..fuggire.. sognare.
So perdonare..perdonami se con la forza riesco ancora a piangere se non ti conosco e conosco solo te se so perdonare.. prendimi perché t'amai prima di subito e non finirò mai.
La mia donna è venuta fino a Brest è scesa dal treno è rimasta sul marciapiede si è fatta più piccola più piccola più piccola un seme di grano nell’azzurro infinito poi, eccetto i binari, non ho visto più niente. E poi mi ha chiamato, dalla terra polacca non potevo rispondere non potevo chiederle dove sei, mia rosa, dove sei mi ha detto vieni ma non potevo andare da lei il treno correva come se non dovesse fermarsi mai più soffocavo dalla tristezza. E poi sulla terra i pezzi di neve si scioglievano
e a un tratto ho capito che la mia donna mi vedeva mi chiedeva mi pensi ancora mi pensi ancora mentre la primavera camminava coi nudi piedi fangosi sul cielo e le stelle scendevano a posarsi sui fili del telegrafo e l’oscurità batteva come pioggia sul treno la mia donna restava in piedi sui pali del telegrafo il suo cuore batteva - tac tac - come se stesse fra le mie braccia i pali si muovevano e passavano ma lei non si muoveva da lì il treno correva come se non dovesse fermarsi mai più soffocavo dalla tristezza. E poi ho capito che da anni da lunghi anni stavo in quel treno ma come l’ho capito e perchè mi stupisce ancora come cantando la grande canzone della speranza m’allontano dalle città dalle donne amate porto la nostalgia di loro come ferita che non rimargina nella mia carne ma cammino sempre per avvicinarmi
Sognami.. amore mio non ho un' altra speranza Sognami ..se non vedi che altre nostalgie Sognami lontano dalla speranza di riaverti mia Ti prego sognami, cosi come forte è questo desiderio che il tempo non cancella ti prego sognami amor mio, cosi forte con tutto l'amore che posso, e non posso che sognarti..non posso che amarti..
La poesia è il salvagente cui mi aggrappo quando tutto sembra svanire. Quando il mio cuore gronda per lo strazio delle parole che feriscono, dei silenzi che trascinano verso il precipizio. Quando sono diventato così impenetrabile che neanche l'aria riesce a passare. Kahlil Gibran
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