Pioggia (Hermann Hesse)

Pioggia fiacca, pioggia estiva
dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi.
Com'è bello e benedetto
sognare ancora a sazietà.
Fuori a lungo me ne stetti nella luce,
desueta mi è quest'onda:
dimorare nel proprio intimo
da nessuna terra estranea essere attratto.
Niente desidero. niente bramo,
accenno lievi canti infantili,
stupido a casa sono approdato
nella vaghezza calda dei sogni.
Cuore, come sei lacerato dalle ferite,
come sprofondi cieco e beato
di non pensare, di non sapere,
solo alitare, solo sentire.

4 commenti:

lellofieramosca ha detto...

Ciao Ilaria
questa poesia capita a proposito oggi piove e fa freddo,giornata da restare in casa

andrea ha detto...

mia sorella si chiama ilaria

UIFPW08 ha detto...

Se con il cuore parlo d'amore
con i tuoi occhi impazzisco
non saranno i miei tramonti ad avvicinarmi a te
sarà la tua dolcezza a colorare me.
Anonimo

ilaria ha detto...

Si sono giornate di pioggia pure da me:)Andrea ah be...Maury bella quella dedica:)

 
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